E’ da qualche giorno che non si fa altro che sentir parlare del nuovo tentativo di Microsoft di entrare, di fatto e con prepotenza, nel mondo dei motori di ricerca dopo i precedenti e fallimentari tentativi, di cui Windows Live Search è l’ultimo esempio.
L’ultima trovata si chiama Bing e aprirà per il territorio italiano il 3 giugno. Devo però fare qualche osservazione, sicuramente ingiusta e dettata da sole motivazioni di carattere “comunicativo”: estremamente pacchiana e stupida la scelta di cambiare ogni giorno lo sfondo dell’homepage, gli utenti devono sapere cosa aspettarsi quando vanno su una webapp, l’estetica non deve arrivare a imbrigliare le decisioni e le scelte di un’applicazione di cotanta complessità tecnica.
Purtroppo Microsoft, nonostante abbia delle potenzialità di spinta innovativa incredibili e persone eccezionali al suo interno, commette sempre l’errore di entrare nel circolo vizioso della “estrema comunicazione”, arrivando a cambiare molte, troppe, volte le proprie strategie, anche in corsa (basti pensare proprio al caso del motore di ricerca: prima MSN, poi Windows Live, …). Insomma, pare quasi voler “resettare” ogni volta gli errori del passato cambiando marchio, strategia e “feeling” negli utenti: questo ha perfettamente senso ma quando diventa abitudine inizia a dare fastidio.
Non ho mai visto di buon occhio il fatto di delegare l’iter di un progetto al solo fine di una buona comunicazione: siamo già perfettamente a conoscenza dell’abilità di Microsoft in questo campo, personalmente gradirei una partenza di un progetto senza nessun tipo di condizionamento “dal marketing”, l’azienda – inutile negarlo – ha le tutte le armi per fare il buono e il cattivo tempo e questo soprattutto grazie alle persone che vi ci lavorano; non si commetta l’errore di dire – senza pensare – che “Microsoft è cattiva qualsiasi cosa faccia”.
In sintesi la mia posizione è proprio questa: ottima azienda con prodotti e servizi di sicuro potenziale ma troppo spesso rovinata da se stessa e dalle proprie smanie di “far decidere tutto alla strategia di comunicazione”. Apertura, trasparenza e umiltà aiuterebbero in taluni casi.
Detto ciò mi auguro che questo nuovo sforzo di Microsoft riesca a portare un pò di movimento negli ambienti dei motori di ricerca: apprezzerei davvero tanto la possibilità di usare un motore semantico ora come ora visto che Wolfram Alpha non è che sia questo servizio pronto per un uso di massa.
In bocca al lupo…
Tag: Bing, Google, Kumo, Microsoft, Motore di Ricerca, Semantic Web
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Pingback from Notizie dai blog su Microsoft Bing presto su Android on 2010-07-16 a 11:46Z

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